domenica 31 agosto 2014

Rainer Maria Rilke. La dura bocca profetica e il sorgere e il tramontare del destino

Rilke nel 1913

Dietro gli alberi incolpevoli
lenta l’antica fatalità profila
il suo volto muto.
Rughe lo incidono…
Se qui un uccello improvviso stride,
non una piega dolorosa intacca
la dura bocca profetica.

E quelli che tra poco si ameranno, 
ancora immuni da addìo si sorridono;
sul loro capo come costellazione
sorge e tramonta il loro destino,
acceso dal fervore della notte.
Ancora non si offre ai designati
perché lo vivono, ancora abita,
sospesa nel celeste itinerario,
figura lieve.

                                                                        Heiligendamm, agosto 1913


RAINER MARIA RILKE (1875 – 1926), da Poesie sparse (1953), in ID., Sonetti a Orfeo, a cura, introduzione e trad. di Giacomo Cacciapaglia, Studio Tesi, Pordenone 1995 (II ed., I ed. 1990), 9., p. 151.



Rainer Maria Rilke e Paul Valéry a Anthy-sur-Léman il 13 settembre 1926

Hinter den schuld-losen Bäumen
langsam bildet die alte Verhängnis
ihr stummes Gesicht aus.
Falten ziehen dorthin ...
Was ein Vogel hier aufkreischt,
springt dort als Weh-Zug
ab an dem harten Wahrsagermund.

O und die bald Liebenden
lächeln sich an, noch abschiedslos,
unter und auf über ihnen geht
sternbildhaft ihr Schicksal,
nächtig begeistert.
Noch zu erleben nicht reicht es sich ihnen,
nach wohnt es
schwebend im himmlischen Gang,
eine leichte Figur.


                                                                  Heiligendamm, erste Hälfte August 1913
 
RAINER MARIA RILKE, Gedichte, 1906 bis 1926. Sammlung der verstreuten und nachgelassenen Gedichte aus den mittleren und späteren Jahren, Insel, Leipzig 1953, in op. cit., 9., p. 150.

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