domenica 31 maggio 2015

Carlo Maria Cipolla. L’irrazionalità e il potere degli stupidi



Non è difficile comprendere come il potere politico o economico o burocratico accresca il potenziale nocivo di una persona stupida. Ma dobbiamo ancora spiegare e capire cosa essenzialmente rende pericolosa una persona stupida; in altre parole in cosa consiste il potere della stupidità.
Essenzialmente gli stupidi sono pericolosi e funesti perché le persone ragionevoli trovano difficile immaginare e capire un comportamento stupido. Una persona intelligente può capire la logica di un bandito. Le azioni del bandito seguono un modello di razionalità: razionalità perversa, se si vuole, ma sempre razionalità. Il bandito vuole un «più» sul suo conto. Dato che non è abbastanza intelligente per escogitare metodi con cui ottenere un «più» per sé procurando allo stesso tempo un «più» anche ad altri, egli otterrà il suo «più» causando un «meno» al suo prossimo. Tutto ciò non è giusto, ma è razionale e se si è razionali lo si può prevedere. Si possono insomma prevedere le azioni di un bandito, le sue sporche manovre e le sue deplorevoli aspirazioni e spesso si possono approntare le difese opportune.
Con una persona stupida tutto ciò è assolutamente impossibile. Come è implicito nella Terza Legge Fondamentale*, una creatura stupida vi perseguiterà senza ragione, senza un piano preciso, nei tempi e nei luoghi più improbabili e più impensabili. Non vi è alcun modo razionale per prevedere se, quando, come e perché, una creatura stupida porterà avanti il suo attacco. Di fronte ad un individuo stupido, si è completamente alla sua mercé.
Poiché le azioni di una persona stupida non sono conformi alle regole della razionalità, ne consegue che:
a) generalmente si viene colti di sorpresa dall’attacco;
b) anche quando si acquista consapevolezza dell’attacco, non si riesce ad organizzare una difesa razionale, perché l’attacco, in se stesso, è sprovvisto di una qualsiasi struttura razionale.
Il fatto che l’attività ed i movimenti di una creatura stupida siano assolutamente erratici ed irrazionali, non solo rende la difesa problematica, ma rende anche estremamente difficile qualunque contrattacco – come cercare di sparare ad un oggetto capace dei più improbabili ed inimmaginabili movimenti. Questo è ciò che Dickens e Schiller avevano in mente quando l’uno affermò che «con la stupidità e la buona digestione l’uomo può affrontare molte cose» e l’altro che «contro la stupidità gli stessi Dei combattono invano».
Occorre tener conto anche di un’altra circostanza. La persona intelligente sa di essere intelligente. Il bandito è cosciente di essere un bandito. Lo sprovveduto è penosamente pervaso dal senso della propria sprovvedutezza. Al contrario di tutti questi personaggi, lo stupido non sa di essere stupido. Ciò contribuisce potentemente a dare maggior forza, incidenza ed efficacia alla sua azione devastatrice. Lo stupido non è inibito da quel sentimento che gli anglosassoni chiamano self-consciousness. Col sorriso sulle labbra, come se compisse la cosa più naturale del mondo lo stupido comparirà improvvisamente a scatafasciare i tuoi piani, distruggere la tua pace, complicarti la vita ed il lavoro, farti perdere denaro, tempo, buonumore, appetito, produttività – e tutto questo senza malizia, senza rimorso, e senza ragione. Stupidamente.
* [Una persona stupida è una persona che causa un danno ad un’altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé od addirittura subendo una perdita. (Capitolo quarto La Terza (ed aurea) Legge Fondamentale, p. 58).

CARLO MARIA CIPOLLA (1922 – 2000), Allegro ma non troppo [i due saggi che compongono l’opera «Furono originariamente pubblicati in lingua inglese e in edizione ristretta riservata per soli amici», il primo saggio Il ruolo delle spezie (e del pepe in particolare) nello sviluppo economico del Medioevo nel 1973, il secondo nel 1976, cfr. Tanto per incominciare, p. 7], trad. di Anna Parish, il Mulino, Bologna 1988 (I ed. italiana rivista e ampliata), II Le leggi fondamentali della stupidità, Capitolo settimo Il potere della stupidità, pp. 67 – 69 [l’ultimo capoverso non era presente nell’edizione originale in lingua inglese].




 It is not difficult to understand how social, political and institutional power enhances the damaging potential of a stupid person. But one still has to explain and understand what essentially it is that makes a stupid person dangerous to other people — in other words what constitutes the power of stupidity.
Essentially stupid people are dangerous and damaging because reasonable people find it difficult to imagine and understand unreasonable behaviour. An intelligent person may understand the logic of a bandit. The bandit’s actions follow a pattern of rationality: nasty rationality, if you like, but still rationality. The bandit wants a plus on his account. Since he is not intelligent enough to devise ways of obtaining the plus as well as providing you with a plus, he will produce his plus by causing a minus to appear on your
account. All this is bad, but it is rational and if you are rational you can predict it. You can foresee a bandit's actions, his nasty manoeuvres and ugly aspirations and often can build up your defences.
With a stupid person all this is absolutely impossible as explained by the Third Basic Law*.
A stupid creature will harass you for no reason, for no advantage, without any plan or scheme and at the most improbable times and places. You have no rational way of telling if and when and how and why the stupid creature attacks. When confronted with a stupid individual you are completely at his mercy.
Because the stupid person’s actions do not conform to the rules of rationality, it follows that:
a) one is generally caught by surprise by the
attack;
b) even when one becomes aware of the attack,
one cannot organize a rational defence, because
the attack itself lacks any rational structure.
The fact that the activity and movements of a stupid creature are absolutely erratic and irrational not only makes defence problematic but it also
makes any counterattack extremely difficult — like trying to shoot at an object which is capable of the most improbable and unimaginable movements. This is what both Dickens and Schiller had in mind when the former stated that «with stupidity and sound digestion man may front much» and the latter wrote that «against stupidity the very Gods fight in vain».
* [«A stupid person is a person who causes losses to another person or to a group of persons while himself deriving no gain and even possibly incurring losses». (Chapter IV The Third (and Golden) Basic Law, p. 36.)]

CARLO MARIA CIPOLLA, The Basic Laws of Human Stupidity, il Mulino, Bologna 2011, (private edition 1976), VII. The Power of Stupidity, pp. 51 – 52.






Nessun commento:

Posta un commento