domenica 21 giugno 2015

Thomas Stearns Eliot. Le parole sotto la tensione



[…] la fine precede il principio e la fine
e il principio erano sempre lì, prima
del principio e dopo
la fine. E tutto è sempre
ora. Le parole si tendono
si lacerano e talvolta si spezzano
sotto il peso, sotto la tensione incespicano
scivolano muoiono
imputridiscono per imprecisione non vogliono
stare al loro posto
non vogliono restare ferme. Voci stridenti
che rimproverano scherniscono o solamente
chiacchierano. Il Verbo del deserto
è soprattutto attaccato da voci di tentazione
ombra piangente nella danza funebre
alto lamento della chimera sconsolata.


THOMAS STEARNS ELIOT (1888 – 1965), Burnt Norton (1935. I ed. in Collected Poems 1909–1935, «Spectator» 156, no. 5623, Faber & Faber, London 3 April 1936), da Quattro quartetti (I ed. Harcourt, San Diego - California 1943), introduzione (1965) di Czesław Miłosz (1911 – 2004), a cura e traduzione di Angelo Tonelli, Feltrinelli, Milano 2012 (XI ed., I ed. 1995), V, vv. 146 – 158, p. 105.




[…] the end precedes the beginning,
And the end and the beginning were always there
Before the beginning and after the end.
And all is always now. Words strain,
Crack and sometimes break, under the burden,
Under the tension, slip, slide, perish,
Will not stay still. Shrieking voices
Scolding, mocking, or merely chattering,
Always assail them. The Word in the desert
Is most attacked by voices of temptation,
The crying shadow in the funeral dance,
The loud lament of the disconsolate chimera.

THOMAS STEARNS ELIOT, Burnt Norton (Collected Poems 1909–1935 1936), da Four Quartets, in op. cit., V, vv. 146 – 158, p. 104.

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