domenica 10 gennaio 2016

Giuseppe Berto. Illuminazioni su di una identità assoluta



… tutto ciò che finora ho scritto e argomentato intorno al padre è soltanto un aspetto della verità, o meglio è soltanto la crosta dei fatti e delle cose, e sotto la crosta esisteva un’altra verità che io venivo a mano a mano scoprendo attraverso i miei rapporti anche semplicemente casuali con la figlia che frattanto avevo messo al mondo, canticchiandole cara cara la mia bambina sul tempo di una filastrocca mentre ma la facevo saltare sui ginocchi, oppure insegnandole a dire la parola papà, oppure guidando la sua mano per farle scrivere a dentro le righe del quaderno di prima, oppure in tantissime altre occasioni nelle quali di colpo vedevo me mio padre e sentivo la sua voce nella mia, si trattava di illuminazioni su di una identità assoluta, e pensavo o Signore Signore se davvero mio padre mi amava come io amo questa mia figlia allora tutta la mia vita non è stata che un succedersi di colpe imperdonabili, invero non ho mai pensato che mio padre mi amasse se non con la grossolanità che gli era propria ma che c’entra la grossolanità in questioni di amore, non sono stato forse più rozzo e vile io a lasciarlo morire senza accorgermi del bene che poteva avermi voluto, e in questa maniera avrei avuto agio di involtolarmi fino alla fine in un inesauribile senso di colpa, però esaminando al di fuori d’ogni agitazione sentimentale il rapporto tra me e il padre mio con l’esperienza dell’equivalente rapporto che si era vento a creare tra me e mia figlia ecco che io comprendevo benissimo che il rapporto d’amore tra padri e figli non è necessariamente reversibile per così dire, ossia tutta la quantità d’amore che un padre può avere per un figlio è compensata dal fatto stesso che il figlio esiste, in altre parole un padre non può pretendere che un figlio lo ami con la stessa intensità con la quale lui lo ama né con la stessa qualità d’amore…

GIUSEPPE BERTO (1914 – 1978), Il male oscuro (Rizzoli, Milano 1964), con un saggio introduttivo di Carlo Emilio Gadda, cenni biobibliografici di Domenico Porzio, Mondadori, Milano 1985 (II ristampa, I edizione 1979), pp. 95 – 96.

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