domenica 1 maggio 2016

Thomas Bernhard. Gli insegnanti rovinano gli alunni, la verità è questa





Gli insegnanti rovinano gli alunni, la verità è questa, è una storia vecchia di secoli, e gli insegnanti austriaci in particolare rovinano nei loro alunni, fin dall’inizio, soprattutto il gusto per l’arte; tutti i giovani, infatti, sono aperti in origine a qualsiasi esperienza, e perciò anche all’arte, ma gli insegnanti estirpano completamente la loro inclinazione per l’arte; ancora oggi, ottuse nella maggior parte dei casi, le menti degli insegnanti austriaci continuano a non avere alcun riguardo per l o slancio dei propri alunni verso l’arte e l’universo artistico in generale, che fin dall’inizio affascina ed entusiasma tutti i giovani nella maniera più naturale. Gli insegnanti, invece, da veri piccoli borghesi quali essi sono, si oppongono istintivamente al fascino esercitato dall’arte sui loro alunni e all’entusiasmo che l’arte suscita in loro, riducendo l’arte e l’intero universo artistico al proprio dilettantismo stupido e deprimente, e nelle scuole fanno passare per arte e per universo artistico in generale quelle loro rivoltanti arie per flauto, e quei canti corali, anch’essi rivoltanti e abborracciati, per i quali gli alunni non possono che provare disgusto. Così gli insegnanti sbarrano fin da principio ai propri alunni ogni via di accesso all’arte. Gli insegnanti non sanno che cos’è l’arte, e quindi non sono in grado di dire e men che mai di insegnare ai propri alunni che cos’è l’arte, e non li guidano verso l’arte ma li distolgono dall’arte relegandoli in quella loro rivoltante e sentimentale arte applicata, strumentale e vocale, per la quale gli alunni non possono far altro che provare disgusto. Non esiste gusto artistico più dozzinale di quello degli insegnanti. Fin dalle scuole elementari gli insegnanti rovinano il gusto artistico dei propri alunni, fin dall’inizio estirpano nei propri alunni l’inclinazione per l’arte, invece di spiegare loro che cos’è l’arte, la musica in particolare, facendo di essa una delle gioie della loro esistenza. Ma gli insegnanti, per quel che riguarda l’arte, non si limitano a svolgere una funzione di ostacolo e di distruzione, in fondo gli insegnanti hanno sempre ostacolato la vita e l’esistenza dei giovani esseri umani, invece di insegnare che cos’è la vita, invece di aiutarli a decifrarla, invece di far sì che la vita diventi per i giovani una fonte di ricchezza inesauribile che scaturisce dalla loro stessa natura, gliela spengono la vita, fanno di tutto per spegnergliela. I nostri insegnanti sono per la maggior parte creature incapaci, la cui missione sembra essere quella di sbarrare ai giovani la strada della vita trasformando quest’ultima una volta per tutte in un tremendo avvilimento. Del resto, a infoltire la corporazione degli insegnanti sono solo i sentimentali e perversi di poco cervello, tutta gente che proviene dagli strati più bassi del ceto medio. Gli insegnanti sono i galoppini dello Stato, e se, come nel caso dello Stato austriaco di oggi, lo Stato è corrotto dalla testa ai piedi, spiritualmente e moralmente, e non insegna nulla se non depravazione e imbarbarimento e caos pericoloso per l’intera comunità, è ovvio che anche gli insegnanti siano spiritualmente e moralmente corrotti e imbarbariti e depravati e caotici.

THOMAS BERNHARD (1931 – 1989), Antichi maestri. Commedia (1985), traduzione di Anna Ruchat, cura editoriale di Renata Colorni, Adelphi, Milano febbraio 1993 (II ed., I ed. novembre 1992), pp. 36 – 38.


 Die Lehrer verderben die Schüler, das ist eine jahrhundertealte Tatsache, und die österreichischen Lehrer 
 insbesondere verderben in den Schülern vor allem von Anfang an den Kunstgeschmack; alle jungen Menschen sind ja zuerst aufgeschlossen allem gegenüber, also auch der Kunst, aber die Lehrer treiben ihnen die Kunst gründlich aus; die in der Überzahl stumpfsinnigen Köpfe der österreichischen Lehrer gehen auch heute rücksichtslos vor gegen die Sehnsucht ihrer Schüler nach Kunst und überhaupt nach dem Künstlerischen, von welchem alle jungen Menschen von Anfang an auf die natürlichste Weise fasziniert und begeistert sind. Die Lehrer sind aber durch und durch kleinbürgerlich und gehen instinktiv gegen die Kunstbegeisterung ihrer Schüler vor, indem sie die Kunst und überhaupt alles Künstlerische auf ihren eigenen deprimierenden stupiden Dilettantismus herunterdrücken und in den Schulen die Kunst und das Künstlerische überhaupt zu ihrem ekelhaften Flöten- und genauso ekelhaften wie stümperhaften Chorgesang machen, was die Schüler abstoßen muss. So versperren die Lehrer schon von Anfang an ihren Schülern die Zugänge zur Kunst. Die Lehrer wissen nicht, was Kunst ist, also können sie es auch ihren Schülern nicht auf die Kunst zu, sondern drängen sie von der Kunst ab in ihr widerliches, sentimentales gesangliches und instrumentales Kunstgewerbe, das ihre Schüler abstoßen muß. Es gibt keinen billigeren Kunstgeschmack, als den der Lehrer. Die Lehrer verderben schon in der Volksschule den Kunstgeschmack der Schüler, sie treiben ihren Schülern von Anfang an die Kunst aus, anstatt ihnen die Kunst und insbesondere die Musik aufzuklären und zu einer Lebensfreude zu machen. Aber die Lehrer sind ja nicht nur, was die Kunst betrifft, die Verhinderer und die Vernichter, die Lehrer sind alles in allem ja schon immer die Lebens-und Existenzverhinderer gewesen, anstatt die jungen Menschen das Leben zu lehren, ihnen das Leben aufzuschlüsseln, ihnen das Leben zu einem tatsächlich unerschöpflichen Reichtum ihrer eigenen Natur zu machen, töten sie es in ihnen ab, sie tun alles, um es in ihnen abzutöten. Die meisten unserer Lehrer sind armselige Kreaturen, deren Lebensaufgabe darin zu bestehen scheint, den jungen Menschen das Leben zu verrammeln und schließlich und endlich zu einer fürchterlichen Deprimation zu machen. In den Lehrerberuf drängen ja auch nur die sentimentalen und perversen Kleinköpfe aus dem unteren Mittelstand. Die Lehrer sind die Handlanger des Staates und wo es sich wie bei diesem österreichischen Staat heute um einen geistig und moralisch total verkrüppelten handelt, um einen, der nichts als die Verrohung und Verrottung und das gemeingefährliche Chaos lehrt, sind naturgemäß auch die Lehrer geistig und moralisch verkrüppelt und verroht und verrottet und chaotisch.

THOMAS BERNHARD, Alte. Meister. Komödie, Herausgegeben von Martin Huber und Wendelin Schmidt-Dengler, in Id. Werke, Suhrkamp, Frankfurt am Main 2008 (Erste Auflage, © dieser Ausgabe Suhrkamp Verlag Frankfurt am Main 1985), in 22 Bänden, Band 8, S. 33 – 35.    


Nessun commento:

Posta un commento