domenica 20 novembre 2016

Thomas Bernhard. Il pensiero non è mai stato riprodotto in tutta la sua completezza e infinità


Del linguaggio sembra abbia detto che è fatto anzitutto di parole simili a pesi, dai quali i pensieri vengono continuamente tratti verso il basso e schiacciati al suolo, sicché non possono in nessun caso rivelarsi nel loro pieno significato e nella loro reale infinità. Il linguaggio grava in modo assai nefasto sul pensiero che si intende fissare e lo riduce in ogni caso a un continuo stato di debolezza dello spirito, al quale però un uomo pensante deve sapersi rassegnare. Il pensiero non è mai stato riprodotto in tutta la sua completezza e infinità, aveva detto Goldschmidt a Koller. Fino a quando la riproduzione del pensiero dipenderà dal linguaggio, questo stato di cose non cambierà. 

THOMAS BERNHARD (1931 – 1989), I mangia a poco (1980), traduzione di Eugenio Bernardi, Adelphi, Milano 2000 (I ed.), p. 104.



Über die Sprache soll er gesagt haben daß sie vor allem aus Wörtern gleich Gewichten bestehe, von welchen die Gedanken fortwährend herunter und zu Boden gedrückt und dadurch in keinem einzigen Falle in ihrer ganzen Bedeutung und tatsächlichen Unendlichkeit offenbar werden könnten. Die Sprache belaste das festzuhaltende Denken in unglücklichster Weise und reduziere es jedem Falle auf einen fortwährenden Schwächezustand des Geistes, mit welchen sich der Denkende aber abzufinden habe. Denken sei noch niemals in seiner Vollkommenheit und Unendlichkeit wiedergegeben worden, so Goldschmidt zu Koller. Daran werde sich, solange die Wiedergabe des Denkens auf Sprache angewiesen sei, nichts ändern. 

THOMAS BERNHARD, Die Billigesser, Suhrkamp, Frankfurt am Main 1980 (Erste Auflage), S. 113.

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