domenica 15 gennaio 2017

Alberto Savinio. L’autonomia della sapienza del sogno



Per capire i sogni bisogna rinunciare a colonizzare i sogni con le verità della vita. Per capire i sogni bisogna rispettare l’autonomia del sogno. Per capire i sogni bisogna imparare a leggere la particolare scrittura dei sogni, come per leggere il greco bisogna imparare le lettere greche. Per capire i sogni dobbiamo dare la nostra fiducia ai valori propri del sogno e ai suoi propri significati. Per capire i sogni bisogna rispettare l’indipendenza dei sogni. Per capire i sogni non dobbiamo portare nel sogno la nostra intelligenza, ma lasciare che il sogno porti in noi la sua intelligenza. Per capire i sogni non dobbiamo portare nel sogno la nostra sapienza, ma lasciare che il sogno porti in noi la sua sapienza. Per capire i sogni bisogna mondarli di tutto quanto non partecipa della loro sapienza propria, ma è residuo della nostra sapienza di uomini svegli passato per errore nel sogno. Per capire i sogni bisogna rinunciare a capire i sogni.
     Nel sogno che ho fatto la notte passata si trovano reminiscenze della mia sapienza di uomo sveglio, e assieme cose che fanno parte della sapienza ‘propria’ del sogno. Bisogna separare le une dalle altre. L’errore della psicanalisi è di non riconoscere l’autonomia della sapienza del sogno, ma considerare che anche la parte autonoma del sogno è formata di reminiscenze dimesse dalla nostra coscienza e passate nel nostro subcosciente come in un sicuro nascondiglio. 


ALBERTO SAVINIO (1891 – 1952), Nuova enciclopedia, con dodici tavole, Adelphi, Milano 2011 (settima edizione, prima edizione, postuma 1977), Sogni, pp. 346 – 347.


Alberto Savinio, Atlante (1927), olio su tela, 71 x 91. Collezione privata. In copertina.

1 commento:

  1. Che dire, grandissimo Alberto Savinio artista e scrittore, ma pessimo studioso di psicoanalisi: se c'è qualcuno che ha dato al sogno quel che è del sogno è proprio il creatore della psicanalisi, l'odiatissimo Sigmund Freud, che non era artista né scrittore, piuttosto cocainomane ma insuperato indagatore della psiche, il primo a riconoscere e a divulgare il troppo semplice fatto che ogni bene nella nosra vita viene da eros, che solo eros è il fondamento della pace e della felicità, tutto il resto è noia.

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