giovedì 2 marzo 2017

Papiro di Derveni. Santuario senza tramonto

Papiro di Derveni, Museo Archeologico di Salonicco. 
Della Notte. Dice che essa “vaticinava dal santuario senza tramonto”
perché pensa che la profondità della notte sia senza tramonto:
essa infatti non tramonta come fa la luce,
ma è la luce a coglierla mentre essa rimane immobile.

AA. VV., Eleusis e Orfismo. I Misteri e la tradizione iniziatica greca, a cura, traduzione, note ai testi e introduzione di Angelo Tonelli, Feltrinelli, Milano 2015 (I edizione), Orfismo, Papiro di Derveni (tardo IV sec. a.C.), DP. COL. XI, p. 515.

Marc Chagall (1887 – 1985), Il mito di Orfeo (Le mythe d’Orphée 1977), olio e tempera su tela, 97 x 154. Collezione privata.

[τ]ῇς Ṇυκτός. “ἐξ ἀ̣[δύτοι]ο” δ’αὐτὴν [λέγειν] “χρῆσ̣αι”
γνώμην ποιού[με]νος ἄδυτ̣ον ἶ̣ναι τὸ βάθος
τῆς νυκτός· οὐ γ̣[ὰρ] δύνει ὥσ̣περ τὸ φῶς, ἀλλά νιν
ἐν τῶι αὐτῶι μέ[νο]ν̣ αὐγὴ κα̣τα̣[λ]αμβάνει. 

Derveni Papyrus, Column. XIvv. 1 – 4in op. cit., p. 514.

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