giovedì 15 giugno 2017

Edgar Allan Poe. L'opinione pubblica suggestionata


     Si sarà accorto nelle sue annotazioni che l’opinione più accreditata su questo sporco affare è, fin dall’inizio, che la giovane sia stata vittima di una banda di delinquenti. In questi casi, non bisogna sottovalutare l’opinione pubblica. Quando l’opinione diffusa nasce da sé, manifestandosi in modo totalmente spontaneo, la dovremmo considerare alla stregua dell’intuizione, che è la caratteristica del genio. Mi ci atterrei nel novanta per cento dei casi. È importante, però, che non presenti tracce tangibili degli effetti della suggestione: l’opinione deve essere rigorosamente una opinione pubblica. Spesso non è facile la distinzione. Nel nostro caso, questa “opinione pubblica” sulla banda, mi sembra largamente influenzata dal clima, creato da articoli come il terzo di quelli che le ho proposto. Tutta Parigi è eccitata dalla scoperta del cadavere di Marie, una giovane bella e già conosciuta. Questo cadavere porta segni di violenza. E galleggia sulle acque del fiume. Nello stesso tempo, o quasi nello stesso tempo, in cu si ritiene che la ragazza sia stata assassinata, si viene a sapere che una banda di delinquenti ha inflitto una violenza simile, anche se meno definitiva, a una seconda giovane donna. C’è di che sorprendersi che l’atrocità nota abbia influenzato il giudizio popolare sull’altra, che è ignota? Si voleva una chiave di interpretazione e questo atto di violenza ne offre una con grande tempestività. Marie è stata trovata sul fiume dove è stato commesso anche l’altro misfatto. Il legame tra i due eventi era così concreto che sarebbe stato sorprendente se non fosse stato colto. Ma in verità la prima atrocità di cui si sa come è stata commessa prova soltanto, se prova qualcosa, che l’altra commessa quasi contemporaneamente non è stata commessa alla stessa maniera. Sarebbe stato un miracolo se, mentre gli stupratori stavano commettendo in quel luogo il loro misfatto, in un altro luogo simile della stessa città, un’altra banda, con gli stessi mezzi e metodi, stesse commettendo un misfatto della stessa natura e nello stesso momento! Ma che cosa ci porta la convinzione popolare suggestionata da un caso accidentale, se non a credere a questa sconcertante sequenza di coincidenze? 


EDGAR ALLAN POE (1809 – 1849), Il mistero di Marie Rogêt. Seguito de “I delitti della Rue Morgue” (1842 – 1843), in ID., Tutti i racconti, le poesie e le «Avventure di Gordon Pym», introduzione e nota bibliografica di Tommaso Pisanti, traduzione di Daniela Palladini, Newton Compton, Roma 2016 (II ed., I ed. 2009), Tutti i racconti del mistero, dell’incubo e del terrore, pp. 286 – 287.





You have observed, in your notes, that the most general opinion in relation to this sad affair is, and was from the first, that the girl had been the victim of a gang of blackguards. Now, the popular opinion, under certain conditions, is not to be disregarded. When arising of itself – when manifesting itself in a strictly spontaneous manner – we should look upon it as analogous with that intuition which is the idiosyncrasy of the individual man of genius. In ninety-nine cases from the hundred I would abide by its decision. But it is important that we find no palpable traces of suggestion. The opinion must be rigorously the public’s own; and the distinction is often exceedingly difficult to perceive and to maintain. In the present instance, it appears to me that this public opinion in respect to a gang, has been superinduced by the collateral event which is detailed in the third of my extracts. All Paris is excited by the discovered corpse of Marie, a girl young, beautiful and notorious. This corpse is found, bearing marks of violence, and floating in the river. But it is now made known that, at the very period, or about the very period, in which it is supposed that the girl was assassinated, an outrage similar in nature to that endured by the deceased, although less in extent, was perpetuated, by a gang of young ruffians, upon the person of a second young female. Is it wonderful that the one known atrocity should influence the popular judgment in regard to the other unknown? This judgment awaited direction, and the known outrage seemed so opportunely to afford it! Marie, too, was found in the river; and upon this very river was this known outrage committed. The connexion of the two events had about it so much of the palpable, that the true wonder would have been a failure of the populace to appreciate and to seize it. But, in fact, the one atrocity, known to be so committed, is, if any thing, evidence that the other, committed at a time nearly coincident, was not so committed. It would have been a miracle indeed, if, while a gang of ruffians were perpetrating, at a given locality, a most unheard-of wrong, there should have been another similar gang, in a similar locality, in the same city, under the same circumstances, with the same means and appliances, engaged in a wrong of precisely the same aspect, at precisely the same period of time! Yet in what, if not in this marvellous train of coincidence, does the accidentally suggested opinion of the populace call upon us to believe? 


EDGAR ALLAN POE, The Mystery of Marie Rogêt. A Sequel to “The Murders in the Rue Morgue”, in «The Ladies’ Companion, a monthly Magazine», William W. Snowden, New York [Part I November 1842, Volume XVIII, Number 1, December 1842 (pp. 15-20), Part II Volume XVIII, Number 2, December 1842 (pp. 93-99), Part III Volume XVIII, Number 4, February 1843 (pp. 162-167)], Part II, pp. 98 – 99.

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