domenica 25 giugno 2017

Roberto Calasso. Non c’è natura senza illusione, non c’è illusione senza potenza, non c’è potenza senza natura



      Accadeva non di rado che Pārvatī si assopisse mentre Śiva si dedicava a recitarle i Veda. Gli inni la rendevano impaziente o torpida. Ma presto si riscuoteva, come aizzata da un pungolo. Due soli argomenti erano per lei inesauribili: la teologia e le donne. Queste ultime in quanto erano – o erano state – donne di Śiva. Pārvatī si sollevò sul letto con il torso nudo, madido e luccicante. Guardava fisso davanti a sé e parlava a Śiva, disteso accanto a lei: « Prakṛti, māyā, śakti: tu vedi che, quando procediamo sulla via del ritorno al principio, sempre incontriamo questo elemento che ostenta nome femminile. Mai sussiste da solo, ma sempre tale che null’altro possa sussistere senza di esso. Natura, illusione, potenza: queste parole pronunceranno i tuoi ignari devoti occidentali senza sapere che ciascuna è il guscio dell’altra. Non c’è natura senza illusione, non c’è illusione senza potenza, non c’è potenza senza natura ».  


ROBERTO CALASSO (1941), Ka, Adelphi, Milano 1999 (terza edizione, prima edizione 1996), VI, p. 134.



Śiva e Pārvatī. Bassorilievo (grotta 29). Ellora, Maharashtra-India.

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