domenica 2 luglio 2017

Eugenio Montale. La memoria divenne tradizione



La memoria

La memoria fu un genere letterario
quando ancora non era nata la scrittura.
Divenne poi cronaca e tradizione
ma già puzzava di cadavere.
La memoria vivente è immemorabile,
non sorge dalla mente, non vi si sprofonda.
Si aggiunge all’esistente come un’aureola
di nebbia al capo. È già sfumata, è dubbio
che ritorni. Non ha sempre memoria di sé. 


EUGENIO MONTALE (1896 – 1981), La memoria, da Quaderno di quattro anni (1973 – 1977), Mondadori «Lo specchio», Milano 1977 (I edizione), p. 32.


Eugenio Montale, disegno (Forte dei Marmi tra il 1952 e il 1966) tirato in sanguigna nel 1976.







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