mercoledì 16 maggio 2018

Thomas Bernhard. L’ascolto della musica è diventato una banalità quotidiana



Ormai non ascoltiamo altro che gente mediocre, delle nullità. Gli idoli, i migliori, gli impareggiabili sono diventati vecchi e incompetenti, disse Reger. Le nuove generazioni, cosa strana, non sono più così esigenti nei confronti della musica come lo si era ancora noi quindici o vent’anni fa. Ciò è dovuto al fatto che grazie alla tecnica l’ascolto della musica è diventato una banalità quotidiana. L’ascolto della musica è diventato una banalità quotidiana. L’ascolto della musica non è più un fatto eccezionale, lei oggi sente musica dappertutto, in qualunque posto si trovi, è addirittura costretto ad ascoltare musica in ogni supermercato, in ogni ambulatorio medico, a ogni angolo di strada, lei oggi non può più in alcun modo sottrarsi alla musica, anche se vuole evitarla non può farlo, tutta la nostra epoca ha un sottofondo musicale, questa è la catastrofe, così Reger. Nella nostra epoca è scoppiata la musica totale, si è costretti a sentirla ovunque tra il Polo Nord e il Polo Sud, che ci si trovi in città o in campagna, al mare o nel deserto, così Reger. Gli esseri umani vengono quotidianamente rimpinzati di musica da così tanto tempo che tutti ormai hanno perso qualsiasi sensibilità musicale. 


THOMAS BERNHARD (1931 – 1989), Antichi maestri. Commedia (1985), traduzione di Anna Ruchat, cura editoriale di Renata Colorni, Adelphi, Milano febbraio 1993 (Seconda edizione, Prima edizione novembre 1992), pp. 177 – 178.


Wir hören nur noch die Mittelmäßigen, die Wertlosen. Die Idole, die Ersten, die Idealsten und Kompetentesten sind alt und inkompetent geworden, sagte Reger. Diese heutige Generation stellt merkwürdigerweise nicht mehr diese höchsten Ansprüche an die Musik, die noch vor fünfzehn und zwanzig Jahren an die Musik gestellt worden sind. Das liegt daran, daß das Musikhören zu einer banalen Alltäglichkeit geworden ist durch die Technik. Das Musikhören ist nichts Außergewöhnliches mehr, überall hören Sie heute Musik, gleich wo Sie sich aufhalten, Sie sind geradezu gezwungen, Musik zu hören, in jedem Kaufhaus, in jeder Arztordination, auf jeder Straße, Sie können heute der Musik gar nicht mehr entkommen, Sie wollen ihr entfliehen, aber Sie können ihr nicht entfliehen, dieses Zeitalter ist total von Musik untermalt, das ist die Katastrophe, so Reger. In unserer Zeit ist die totale Musik ausgebrochen, überall zwischen Nordpol und Südpol müssen Sie sie hören, ob in der Stadt oder auf dem Land, auf dem Meer oder in der Wüste, so Reger. Die Menschen werden tagtäglich mit Musik vollgestopft schon so lange, daß sie längst jedes Gefühl für Musik verloren haben.


THOMAS BERNHARD (1931 – 1989), Alte Meister. Komödie, Suhrkamp, Frankfurt am Main 1985 (Erste Auflage), S. 277 – 278.



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